Un sito di ordinaria follia
     

 

Quella che ho realizzato è un'analisi particolare che cerca di trovare una via originale per pensare quella dicotomia divenuta un grido nei cortei degli anni sessanta, ma che affonda le sue radici nella profondità del pensiero occidentale.

Vorrei tentare di analizzare il “come si parla di” Amore e Guerra.

Spesso accade che le leadership, quando vogliono fare una guerra e quando tentano di reprimere la libertà sessuale, parlano lo stesso linguaggio…frutto di un fastidioso perbenismo.

Magari alla fine potremmo anche individuare qualche ricetta anti-ipocrisie.

Il risultato del mio lavoro è un sito in cui si può saltellare dalla matematica alla letteratura con estrema disinvoltura e ognuno può crearsi il suo percorso tra guerre e amori.

"La pace è quel tipo di guerra che ammette, nel suo processo degli atti di amore e di creazione: essa è quindi qualcosa di più complesso ed oscuro della guerra vera e propria, come del resto la vita è più oscura e profonda della morte" Paul Valery, 1919

Questa frase fu pronunciata al termine della Grande Guerra. Paul Valéry oppone al concetto di guerra quello di una pace intesa come POSSIBILITA’ DI ATTI D’AMORE. Quest’idea di contrapporre alla guerra l’amore è ricorrente, basti pensare ai motti della contestazione giovanile degli anni Sessanta:

“Make love not war”

Amore e guerra

Guernica, l'icona coperta...

E ora rientra in casa, Maud!

A Beirut morirono i panda

Quanto mi ami? x (t + 1)

Per una conclusione...

COMUNICARE NEL CONFLITTO

Alla ricerca di strumenti di comunicazione di pace